In un calendario dove tutto trova posto, capita anche che la domenica datata 16 aprile sia la “Giornata delle buone azioni”.
Onestamente, non fa mai male sottolineare ciò che, in realtà dovrebbe appartenere alla nostra quotidianità.
Comportarsi bene, con sé stessi e con tutto ciò che ci circonda, è quantomai appagante. Se, ovviamente, comportarsi bene ha un reale ed intimo significato. Scegliere buone azioni amorevoli e generose è la via per un sano carattere, virtù che bisognerebbe praticare molto più spesso.
Sai Baba ci ha tramandato una frase in cui è riassunto, anche tra le righe, il modus vivendi di chi mette il ben comportarsi come punto cardinale della propria esistenza: «Non dite cose malvagie, dite soltanto cose buone. Non pensate il male, pensate il bene. Non fate il male, fate il bene. Questa è la via che porta a Dio».
A ben pensarci, il concetto vale ovunque, nell’ambito del rispetto della propria persona, ma anche se l’orizzonte si allarga al mondo intero.
Aver adeguata considerazione di sé stessi è il punto di partenza per qualsiasi percorso di vita: la consapevolezza di essere puri d’animo (perché staccati da quei messaggi di commiserazione, provenienti sovente da chi sottolinea i nostri demeriti solo per invidia e non per reali motivi) ci permetterà poi di uscire dall’uscio, potendo così presentarci con pensieri, comportamenti ed atti che risaltino solo gli aspetti positivi di una esistenza piena di valori. L’abitudine al compiere buone azioni parte quindi “da dentro”. Nel momento in cui si ha l’impressione che tal percorso sia una ripida ed invalicabile salita, guardatevi attorno: sarà bello accorgersi di persone pronte a condividere con voi ogni passo, avendolo già percorso in precedenza e pronte a raccontarvi esperienze di vita di inestimabile valore. Memori di aver letto e messo in pratica una frase tanto semplice quanto essenziale: «Ogni parola o azione che nasce da un pensiero limpido è seguita dalla gioia che, come la tua ombra, ti segue inseparabile».
